Rispose Maria all’Angelo

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Proposte di un anno di pontificato

IL NOSTRO “SGUARDO SUL MONDO NON SIA MENO VIGILE DI QUELLO APERTO SUL CIELO”.

Questo lavoro, edito dalla APES nel 1964, fu commissionato a Don Ennio da Padre Rotondi, sotto forma di opuscolo per il gruppo dell’Istituto Ancilla Domini. Ne riportiamo la prefazione scritta dallo stesso Padre Rotondi. 

A pagina 32 di questo volumetto si legge: “La Chiesa vuole stabilire determinati rapporti tra Dio e l’umanità, perciò il suo sguardo sul mondo non è meno vigile di quello aperto sul cielo. Anzi, siccome la realtà terrena è mutevole e, a bene osservare, piena anch’essa di misteri, e taluni tenebrosi (mentre quelli della sfera divina sono luminosi), l’osservazione sulla scena del mondo umano è molto vigilante e deve essere, come si suol dire, aggiornata, cioè informata degli aspetti mobili e successivi che tale scena presenta” (Paolo VI).

Proprio questa necessità di vedere il mondo per conoscerlo e comprenderlo: per amarlo, alla fine, e soccorrerlo quanto sarà possibile, abbiamo bisogno di occhi che nulla trascurino di ciò che forma la realtà d’oggi. Affacciati su questa realtà, aperti e vigili, stanno gli occhi di Paolo VI il quale non si stanca di sottolineare l’opportunità e l’urgenza di un dialogo leale ed aperto con il mondo contemporaneo. Mi è parso, dunque, che le parole del Papa fossero le più attuali e quindi le più utili e le più adatte per i sacerdoti ed i laici consacrati nell’Istituto Ancilla Domini e convenuti a Roma per l’annuale Corso di Esercizi Spirituali.

Fu così che pregai il nostro don Ennio Innocenti di preparare – con la sollecitudine e l’affettuosa premura che gli è propria – un agile fascicolo che avremmo voluto soltanto ciclostilare peer darlo a tutti e a tutte come ricordo degli esercizi stessi. Dio ha voluto che in pochi giorni ci trovassimo fra le mani un vero e proprio volumetto: tale da indurci a consegnarlo alle stampe per offrirlo anche ad altri, non appartenenti al nostro Istituto.

Trattasi di un libro che non è destinato alla semplice lettura, ma alla meditazione approfondita. Le frasi del Papa vanno, quindi, lette per essere comprese fino a convincersene, fino a risolvere in ordine alla nostra non facile vita quotidiana.

L’autore dichiara, alla fine, di aver avuto molto bene dalla meditazione che lo ha indotto a compilare il volume. Sono certo che per tutti noi le parole di Paolo VI rappresentano l’invito più stimolante a far sì che il nostro “sguardo sul mondo non sia meno vigile di quello aperto sul cielo.” 

  • Nota dei curatori del sito

Per questo testo disponiamo solamente del formato pdf (scansione dell’originale). Chi volesse, potrà richiederlo nel formato indicato scrivendo all’email nella pagina delle pubblicazioni.

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