
Ascolta, si fa sera…
Ascolta, si fa sera
Ascolta, si fa sera
Ascolta, si fa sera
Ascolta, si fa sera
Ascolta, si fa sera
Ascolta, si fa sera
Ascolta, si fa sera
Chi non ha mai sentito alla radio Ascolta si fa sera? La celebre trasmissione radiofonica della Rai viene condotta da Don Ennio Innocenti per ben ventisette anni. I testi delle trasmissioni, tutti elaborati da lui, sono stati raccolti in una grande opera divisa in dieci volumi: Il pensiero della sera, vincitrice del Premio letterario nazionale “Nazareno” (1981).
Il pensiero della sera – Prima raccolta – ed. IPAG, Rovigo 1977

La prima raccolta risale al 1977 (ed, IPAG di Rovigo, 254 pag.) con prefazione di Ettore della Giovanna, di cui riportiamo un breve estratto:
“Le brevi orazioni che Don Ennio ha fortunatamente raccolto in questo volume sono fresche e limpide, danno gioia allo spirito di chiunque legga, qualunque sia l’angolo dal quale il lettere guardi alla Terra e al Cielo. Offrono motivo di meditazione al cristiano, all’ebreo, al musulmano, al buddista, perfino all’agnostico, e questo non è un merito da poco.
Per giunta , da queste pagine traspare una fede sconfinata ed invidiabile, come inesauribile è la candida fiducia dell’Autore nella divina Provvidenza. E dove c’è una fede in Dio, se quella fede è vera, profonda, incrollabile, c’è anche amore e c’è carità, c’è indubbiamente severità, ma anche indulgenza e inclinazione al perdono.
Gregorio VII non ha una volta assolto Enrico IV? E sì, che Enrico IV a Worms aveva osato addirittura dichiarare deposto il pontefice… “

Il pensiero della sera – Seconda raccolta – ed. Lucarini, Città di Castello 1981
Dalla presentazione:
” Da dieci anni, il giovedì sera, don Ennio Innocenti lancia attraverso la radio a tutti gli italiani, un pensiero di meditazione che a molti risulta gradito.
Già una prima raccolta di quei brevi testi fu pubblicata e benevolmente giudicata.
Questa seconda raccolta è strutturata secondo un disegno più semplice: dodici capitoli, ognuno dei quali è composto di dodici meditazioni. Il libro ci sembra utilizzabile in situazioni molto varie. “
L’editore
Il pensiero della sera – Terza raccolta – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 1986

” Dal 1970 ho settimanalmente l’onore di servire gli italiani dai microfoni della RAI per la rubrica «Ascolta, si fa sera ». Sono state già pubblicate due raccolte dei testi radiotrasmessi. La seconda, anzi, ha conseguito, nel 1981, un premio letterario nazionale, il «Nazareno». Tutte e due le raccolte sono esaurite.
Ecco, ora, la terza. Le tre raccolte differiscono molto fra loro per stile, toni, contenuti, struttura. Ascoltatori e lettori sono stati, fino al presente, generalmente benevoli nel loro apprezzamento. Ciò che ho ricercato, però, in tutti questi anni, è stato solo di «trasmettere il messaggio» che ho giudicato doveroso. Ringrazio la RAI per la libertà che mi ha concesso: fortuna rara!
don Ennio I. “
Introduzione all’etica ( Quarta Raccolta de Il pensiero della sera) – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 1987

” Collaboro con la RAI dal 1970. In questi anni i testi radiotrasmessi sono stati quasi mille. Tutta l’area tematica del catechismo risulta coperta. Più di cinquecento testi vertono sulla fede e i sacramenti, il resto sulla morale. Tra questi ultimi, più di cento toccano problemi generali, introduttori, prevalentemente filosofici: ecco perché li ho raccolti col titolo « introduzione all’etica ». Infatti nel linguaggio corrente, etica ha pregnanza filosofica, mentre morale ha spesso connotazione piuttosto confessionale.
Per lo più, nei testi qui offerti, considerazioni ed argomentazioni sono di taglio filosofico; non mancano riferimenti confessionali, ma gli accenni teologici sono proprio « fugaci», sfiorano appena temi e problemi soprannaturali.
Per introdurre, infatti, basta la filosofia, purché sia religiosa e in radicale accordo con la teologia cattolica (cattolica: concorde con il Magistero dei Pontefici Romani). Una notevole parte dei testi qui nuovamente ordinati è già stata pubblicata in precedenti raccolte (ormai esaurite) obbedienti ad altri criteri ordinatori. Il mio obbiettivo è di dilatare l’influsso di una catechesi che mi ha dato molte soddisfazioni.
Roma, 4 ottobre 1987, festa di San Francesco Patrono d’Italia. don Ennio Innocenti
Il pensiero della sera – Quinta Raccolta – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 1990

” Con questa quinta raccolta segno venti anni di apostolato radio fonico. La prima raccolta fu lanciata nel Veneto, soprattutto dall’Istituto Padano d’Arti Grafiche di Rovigo; la seconda (che conseguì il Primo Premio Nazionale « Nazareno ») fu fatta propria dall’editore romano Lucarini; la terza (che ebbe due edizioni) la diffusi io stesso; la quarta (col titolo « Introduzione all’etica ») dette l’avvio ad un ordinamento di nuovo tipo (che vorrei considerare un cantiere aperto per il futuro).
Ed ecco al vostro giudizio la quinta, che vi presenta i testi dell’ultimo periodo (solo pochissimi, tra questi, sono stati già pubblicati). Rivolgo un grato pensiero a tutti coloro che, in vario modo, mi hanno sostenuto in questa « predicazione », fonte per me di tanto conforto: che Dio li rimeriti! Sono fiducioso che i testi ora offerti siano utilizzabili come i precedenti e che il volume raggiunga numerose persone impedite di sintonizzarsi il giovedì con la trasmissione del GR1 « Ascolta, si fa sera», ma per meglio assicurare lo scopo preferisco, questa volta, semplificare e alleggerire la struttura del libro.
20 gennaio 1990, XXXIII anniversario della mia ordinazione sacerdotale.
don Ennio Innocenti del Clero Romano “
Il pensiero della sera – Sesta Raccolta – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 1991

” La quinta raccolta dei miei testi radiotrasmessi il giovedì su onde medie per la rubrica del GRI “Ascolta, si fa sera…” (pubblicata l’anno scorso, ventesimo di questo mio servizio presso la RAI) è stata accolta con incoraggiante favore, sicché avevo preso in considerazione l’ipotesi d’una ristampa.
Ma poi ho preferito rischiare una nuova raccolta di testi (non ancora stampati e pubblicati a causa del loro “tono” che può apparire non abbastanza “soft” per…chi si accinge a chiudere la giornata!).
Questa volta ho raccolto dodici decadi organizzandole in tre sezioni che mi sembrano funzionali per un “ripensamento” più calmo. Il benevolo lettore metta in conto che una predicazione radiofonica ha bisogno di “toccare” tutti i “tasti”. Cordiali ringraziamenti a coloro che m’hanno consentito d’esprimermi in libertà.
don Ennio Innocenti
Il pensiero della sera – Settima Raccolta – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 1992

La mia prima raccolta del «Pensiero della Sera» ottenne un’eco davvero incoraggiante: cardinali, esperti di predicazione e di catechesi, cattedratici di scienze pastorali e… scrittori di varia taglia e di varia fama e di varie sponde… furono larghi di benevolentissimi riconoscimenti. Tra tutte queste «recensioni», mi colpirono particolarmente quelle di tre donne, evidentemente non ignare di problemi ecclesiali: una, Antonietta Gaglio, scriveva per la rivista della Curia Agrigentina; un’altra, Maria Sapienza, per la notissima rivista «Palestra del Clero»; la terza, infine, l’esimia Fausta Casolini, per la rivista del Terz’ Ordine Francescano, da lei stessa presieduto.
Nel corso di due decenni, l’indole dei testi che sono andato a leggere ai microfoni della RAI è sicuramente mutata; immutata, invece, è la benevolenza con cui ogni raccolta successiva è stata giudicata in ogni ambiente e in ogni regione d’Italia (anzi: mi son giunte lettere di compiacimento anche dalla Francia, dal Belgio, dalla Svizzera e dalla Germania: connazionali che mantengono «il filo» con la Patria). Non avrei mai immaginato di ricevere tante consolazioni spirituali da un ministero che accettai come invito ad entrare in una nuova arena di lotta spirituale dove l’unica arma sarebbe stata la parola (e, per giunta, «limata”). Eccotela, caro lettore (senza voce, ma non senza affetto… chiunque tu sia!).
21 Gennaio 1992
don Ennio Innocenti del Clero Romano
Etica dalla Radio (Ottava raccolta de Il pensiero della sera) – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 1993
” Sono stato incerto sul titolo da imporre a questa ottava raccolta del Pensiero della Sera. Infatti la mia predicazione radiofonica è intenzionalmente sacerdotale e mira a collaborare alla santificazione com’è voluta dalla tradizione cattolica: forse un titolo più “confessionale” sarebbe stato più adatto? L’ho dubitato. Collaboro con la RAI dal 1970. In questi anni i testi radiotrasmessi sono stati più di mille. Tutta l’area tematica del catechismo risulta coperta. Più di cinquecento testi vertono sulla fede e i sacramenti, il resto sulla morale. Tra questi ultimi, più di cento toccano problemi generali, introduttori, prevalentemente filosofici: ecco perché li ho raccolti nella Prima Parte col titolo «introduzione all’etica». Infatti nel linguaggio corrente, etica ha pregnanza filosofica, mentre morale ha spesso connotazione piuttosto confessionale. Per lo più, nei testi qui offerti, considerazioni ed argomentazioni sono di taglio filosofico; non mancano riferimenti confessionali, ma gli accenni teologici sono proprio «fugaci», sfiorano appena temi e problemi soprannaturali.

Per introdurre, infatti, basta la filosofia, purché sia religiosa e in radicale accordo con la teologia cattolica (cattolica: concorde con il Magistero dei Pontefici Romani). La Seconda Parte, invece, è intitolata “Imperativi Etici” perché essa non copre affatto l’intero panorama della morale cristiana, dell’ascetica e- meno che mai – della mistica (che costituisce il culmine della vita morale conforme alle esigenze cristiane). In questa Seconda Parte l’influsso della teologia e senz’altro più marcato che nella Prima, ma non è sistematico, né adeguato, né pervasivo (come dovrebbe essere se si fosse voluto qui proporre una catechesi pari alle esigenze cattoliche). Le ragioni di tale “timidezza” teologica sono presto dette: anzitutto mi è sembrata opportuna una certa continuità con la prima parte; in secondo luogo costretto, per non scoraggiare il lettore, a scelte selezionatrici – mi è sembrato giusto dare la precedenza ad alcuni “comandamenti” o imperativi che meglio mettessero in luce due agganci: alle esigenze naturali da una parte e alla prospettiva soprannaturale dall’altra. La brevissima Terza Parte, poi, ha solo la funzione di incitare il lettore ad applicare i principi alla nostra situazione patria. Ecco perché, alla fine è risultato “vincente” il titolo Etica dalla Radio.
I sacerdoti che leggeranno questa raccolta mi siano benevoli quando verificheranno che la dimensione Cristologica della mia esortazione morale, (evidente, nella Seconda Parte) non risulta qui bilanciata da quella Pneumatologica, sicché il “discorso” pare poco Trinitario (ossia poco cristiano!); purtroppo esso apparirà anche poco ecclesiologico e sacramentale, specialmente troppo poco eucaristico (e quindi poco cattolico!). Non a caso il libro è intitolato modestamente Etica dalla Radio. Quanto ai laici che benevolentissimi – leggono volentieri i miei libri, non si dispiacciano se ho qui privilegiato il primo comandamento (Seconda Parte) e non ho sottolineato le dimensioni della vita laicale (come ad es. quella matrimoniale e, soprattutto, quella politico-economica): la scelta preferenziale che ho esibito deriva dalla persuasione che l’intero ordine morale è pervertito dal presupposto agnostico essenziale alla democrazia liberale che ci governa. Ma… basta! perché… excusatio non petita, accusatio manifesta…
Pasqua 1993
don Ennio Innocenti “
Fede Grazia Legge (Nona raccolta de Il pensiero della sera) – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 1997

” Il mio primo progetto era quello di inserirmi nell’attuale “sinfonia” cattolica (e specialmente romana) che prepara il clima spirituale per la celebrazione degna del Grande Giubileo del 2000 concentrando, quest’anno, l’attenzione su Gesù Cristo.
In altre parole: il primo progetto era di raccogliere tutto ciò che avevo radiotrasmesso in questi 27 anni proprio su Gesù. Ma avendo chiesto (e ottenuto!) la collaborazione di un artista al fine di realizzare un commento grafico all’opera Vangelo e Coscienza (opera che già tanto benevolo compiacimento ha riscosso tra i miei lettori), ho cambiato programma: così, questa nona raccolta dei testi radiotrasmessi abbraccia la tematica generale dell’intera catechesi (seguendo la divisione dell’antico catechismo), mentre la nuova edizione (sarà la settima) del commento al Vangelo, arricchita dall’apporto dell’interpretazione artistica, sarà lo specifico contributo al clima spirituale del Grande Giubileo.
E.I.
Roma 20 gennaio 1997 “
Il pensiero della sera – Decima raccolta ( con 14 tavole di Pier Augusto Breccia) – ed. Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe 2000
Queste brevi note, che introducono la decima raccolta de Il pensiero della sera, muovono dal rammarico di avere tra le mani l’ultimo volume dei colloqui tenuti ogni settimana, per 27 anni, ininterrottamente, da Ennio Innocenti con gli ascoltatori del Giornale Radio della Rai. Per quanto ne so, la decisione di affidare ad altri lo spazio del giovedì sera fu motivata dalla direzione del Gr con la necessità di procedere, dopo tanti anni, ad un inevitabile avvicendamento.

Oggi mi piace sperare che il rammarico degli ascoltatori, dei lettori e degli estimatori di Ennio Innocenti possa essere condiviso anche da chi prese quella decisione. Non immagino, sia chiaro, folgorazioni o ravvedimento improvvisi, ma non escludo che la lettura di queste pagine induca a riflessioni di carattere, diciamo, tecnico-stilistico. Le conversazioni settimanali qui riproposte dimostrano infatti una piena padronanza del cosiddetto “specifico radiofonico”. Cognizione che non può non essere tra i requisiti indispensabili anche di tutti coloro che ricoprono incarichi di responsabilità nel settore della radiofonia sia pure dopo meritorie esperienze professionali maturate in altri campi dell’informazione.
Il periodare di Ennio Innocenti è asciutto. Le immagini evocate, altrettante istantanee che s’imprimono nella mente di chi ascolta. Continui i rimandi alla realtà quotidiana. Dice “io”, don Ennio, quando ricorda la sua fede di bambino con gli occhi pieni di sole, in un mondo allora impregnato di fede cristiana. E dice “noi”, quando parla alle orecchie e al cuore di una comunità cristiana oggi disorientata, lacerata, smarrita. Il suo è un continuo ripetere quel “non abbiate paura!”, che immaginiamo diffondersi nelle case mentre si fa sera: assieme al profumo della minestra sul fuoco, accanto alla voce del bambino che ripete alla mamma la poesia appena mandata a memoria.
E sentiamo che la sera, quella sera, si colora di speranza in quella voce (che il libro non ripete, bisogna averla ascoltata….) così sicura, pacata, serena. Il suo è un parlare diretto, va diritto al bersaglio, che non c’è tempo da perdere, altri programmi incombono, i secondi scorrono via in fretta….
Ogni pagina, proprio perché concepita per la radio, vive di vita autonoma, affidata sia al pubblico dei fedelissimi (ce n’erano, ed erano tanti) sia a quello dei saltuari (tra cui il sottoscritto) o degli ascoltatori occasionali, magari intrappolati nel traffico del rientro o catturati al volo durante un velocissimo zapping sulla modulazione di frequenza. Eppure, queste stesse pagine si tengono l’una con l’altra, si richiamano e si intrecciano nel loro viaggio tra temi e problemi, questioni e passioni.
Mauro Mazza
